Skip to content

Test Permeabilità Intestinale

Permeability Check

Cos’è e a cosa serve?

Descrizione

Il Permeability Check (test permeabilità intestinale) permette di valutare l’integrità della barriera intestinale attraverso il dosaggio fecale della Zonulina.

Dallo sfintere esofageo inferiore all’ano, il tratto gastrointestinale è formato da un singolo strato contiguo di cellule, unite strettamente tra loro da giunzioni serrate (tight junctions), che permettono di mantenere separato l’interno dell’organismo dall’ambiente esterno.

Mantenere una corretta impermeabilità intestinale è importante, in quanto una grande varietà di sostanze esogene colonizza il lume intestinale, come microrganismi, tossine e antigeni.

In caso di eccessiva permeabilità intestinale,  queste sostanze potrebbero penetrare nei tessuti sotto il rivestimento epiteliale intestinale, generando processi infiammatori locali, e da qui diffondersi nel circolo sanguigno e linfatico generando un processo infiammatorio sistemico. Questa condizione viene indicata con il termine Leaky gut (sindrome da alterata permeabilità intestinale).

Nel Test viene valutato il dosaggio della Zonulina, ovvero una proteina prodotta dalla mucosa intestinale danneggiata che modula le giunzioni strette degli enterociti, le cellule che costituiscono la parete intestinale.

Essa si lega a uno specifico recettore dell’epitelio della superficie intestinale e innesca una cascata di reazioni biochimiche che creano un disassemblaggio delle cellule epiteliali con un conseguente aumento della permeabilità intestinale: maggiori sono le concentrazioni di Zonulina nelle feci, maggiore è il danno alla mucosa.

Cos’è il Microbiota Intestinale

A livello del tratto gastrointestinale è presente un vero e proprio organo, il microbiota intestinale, costituito da almeno 500 specie di microrganismi facenti parte della cosiddetta flora batterica intestinale.

Per il benessere generale dell’organismo è fondamentale che tutte queste specie siano in equilibrio tra di loro.

Il microbiota intestinale è responsabile di svariate funzioni fra cui:

  • Produzione di enzimi fondamentali per i processi digestivi;
  • Sintesi di vitamine (vitamina K e del gruppo B, come la B12) importanti per il benessere dell’intero organismo;
  • Produzione di acidi grassi a catena media e corta, che sono la principale fonte energetica delle cellule del colon e dei batteri stessi che lo abitano, oltre che fonte energetica per l’uomo;
  • Attivazione della produzione degli acidi biliari per la corretta digestione di proteine e lipidi;
  • Produzione di sostanze ad azione antimicrobica e antimicotica, indispensabili per difendere il tratto intestinale dall’attacco di agenti patogeni;
  • Modulazione del sistema immunitario, che ha la base più importante a livello intestinale, grazie alla produzione di molecole proinfiammatorie (ad esempio LPS) che garantiscono una base di infiammazione fisiologica tale da mantenere sempre il sistema immunitario attivo, pronto a difendere l’intestino dagli agenti esterni;
  • Potenziamento della funzione di barriera intestinale per prevenire l’eccessiva permeabilità;
  • Regolazione della motilità del tubo digerente e del transito intestinale;
  • Regolazione del pH dell’ambiente gastrointestinale per favorire i processi digestivi, l’assorbimento di vitamine e sali minerali, l’eliminazione degli agenti patogeni che proliferano a pH diversi.
Chi dovrebbe fare il test?

I sintomi più comuni di eccessiva permeabilità intestinale, talvolta chiamata ‘sindrome dell’intestino permeabile’ o ‘sindrome dell’intestino gocciolante’, sono spesso di natura gastrointestinale.

Il Test Permeabilità Intestinale è fortemente consigliato in caso di gonfiore addominale, crampi, stitichezza cronica e diarrea, insieme a dolori articolari e eruzioni cutanee. Inoltre le allergie alimentari, la sensibilità alimentare e le condizioni autoimmuni come la malattia celiaca e il morbo di Crohn sono spesso associati a una maggiore permeabilità intestinale.

Come e dove eseguirla?

Il Test Permeabilità Intestinale viene effettuato mediante analisi su un campione di feci, e può essere richiesto nei Centri Medici, nei Laboratori di analisi, nelle Farmacie e nelle Medical Spa che propongono i servizi di diagnostica NatrixLab e presso il punto prelievi diretto NatrixLab di Reggio Emilia.
Preparazione all’esame: Raccogliere i campioni a distanza di almeno 7 giorni dall’ultima terapia antibiotica o probiotica. Non è opportuno raccogliere i campioni durante il flusso mestruale ne se il paziente soffre di emorroidi sanguinanti in fase attiva.

…e una volta fatto il test?

In caso di aumentata permeabilità intestinale, i risultati dovrebbero sempre essere seguiti da un’attenta anamnesi sulla storia clinica della persona e da test aggiuntivi per la valutazione dell’eziologia della sintomatologia.

Un’alimentazione corretta e una appropriata terapia fitoterapica permettono il miglioramento della sintomatologia ed un il ripristino di un corretto effetto barriera.

Sia per la prevenzione sia per il miglioramento del benessere intestinale è di fondamentale importanza:

  • Mantenere un sano e corretto stile alimentare andando a correggere le cattive abitudini che sono causa dell’insorgenza e del perpetuarsi dei problemi;
  • Mantenere attiva ed equilibrata la flora batterica intestinale, andando a integrare l’alimentazione con probiotici, prebiotici e fitoterapici in grado di migliorare lo stato della flora batterica intestinale;
  • Mantenere libero il tratto intestinale, andando a favorire un corretto transito intestinale e limitando l’accumulo di scorie.

Ripetizione del test

In caso di esito positivo, ti consigliamo di ripetere il test dopo 3/4 mesi, una volta terminato un trattamento a base di integratori e seguito un corretto regime alimentare. In caso di monitoraggio terapeutico o di patologia si consiglia di ripetere il test secondo il suggerimento del medico curante.

Bibliografia

  • Fasano A. (2001) Pathological and therapeutic implications of macromolecule passage through the tight junction. In Tight Junctions. CRC Press, Inc, Boca Raton, pp 697-722.
  • Fasano A. (2001) Intestinal zonulin: open sesame! Gut 49:159-162.
  • Fasano A. Leaky gut and autoimmune diseases. Clin Rev Allergy Immunol. 2012 Feb;42(1):71-8. doi: 10.1007/s12016-011-8291-x.
  • Alessio Fasano: Zonulin, regulation of tight junctions, and autoimmune diseases. Ann N Y Acad Sci. 2012 Jul; 1258(1): 25-33.
  • Yu QH, Yang Q (2009) Diversity of tight junctions (TJs) between gastrointestinal epithelial cells and their function in maintaining the mucosal barrier. Cell Biol Int 33:78-82.
  • Fasano A., Shea-Donohue T (2005) Mechanisms of disease: the role of intestinal barrier function in the pathogenesis of gastroin-testinal autoimmune diseases. Nat Clin Pract Gastroneterol Hepatol 2:416-422.
  • Drago S., El Asmar R., De Pierro M. et al (2006) Gliadin, zonulin and gut permeability: effects on celiac and non-celiac intestinal mucosa and intestinal cell lines. Scand J Gastroenterol 41:408-419.