Skip to content

Test Intolleranze Alimentari

Food Intolerance Test

Cos’è e a cosa serve il Test Intolleranze Alimentari?

Descrizione

Il nostro Test Intolleranze Alimentari, denominato Food Intolerance Test, o semplicemente F.I.T., è un’analisi che valuta la risposta immunitaria dell’organismo nei confronti di specifiche proteine alimentari, al fine di identificare la presenza di reazioni avverse agli alimenti (comunemente definite come intolleranze alimentari).
In Particolare, viene quantificata la reazione diretta tra gli anticorpi di classe G (IgG) presenti nel sangue e specifici antigeni alimentari.
Una volta individuati gli alimenti coinvolti, il test intolleranze alimentari permette di impostare un percorso nutrizionale personalizzato che prevede l’eliminazione temporanea degli stessi e una successiva reintroduzione graduale, con l’obiettivo di migliorare i sintomi e favorire il recupero della tolleranza agli alimenti.

L’analisi è eseguita con metodica ELISA, caratterizzata da elevata precisione, ripetibilità e affidabilità.

Gli antigeni alimentari utilizzati nel test intolleranze alimentari sono prodotti internamente da NatrixLab a partire da alimenti reali presenti nei supermercati italiani, a garanzia di qualità e affidabilità del dato analitico.

Il referto del test intolleranze alimentari include un’interpretazione dei risultati e indicazioni nutrizionali personalizzate utili per intraprendere il percorso di recupero della tolleranza.

Cosa sono le cosiddette Intolleranze Alimentari?

Anche tra i cibi quotidiani, in apparenza graditi e innocui, si possono nascondere alimenti verso i quali il nostro corpo ha sviluppato le cosiddette intolleranze alimentari (reazioni di ipersensibilità IgG mediata): sono reazioni avverse ad alcune proteine alimentari che possono provocare disturbi intestinali ed extraintestinali. Queste reazioni sono molto frequenti, si stima che ne sia affetto circa il 40% della popolazione.

A differenza delle allergie alimentari, le “intolleranze alimentari” sono reazioni dose dipendenti (proporzionali alla quantità di alimento introdotto), i cui sintomi sono legati all’accumulo di sostanze non tollerate dall’organismo e che compaiono con un certo ritardo rispetto all’assunzione del cibo, per questo non è possibile collegare in modo automatico cause ed effetti.

Chi lo dovrebbe fare?

Il test intolleranze alimentari è rivolto in generale a chiunque desideri intraprendere uno stile alimentare più corretto. In particolare però, è indicato nei soggetti con ­sintomi cronici e ricorrenti, spesso difficili da correlare ­all’alimentazione. Tali manifestazioni, generalmente lievi ma persistenti, possono comparire anche fino a 48 ore dopo ­l’assunzione dell’alimento e sono frequentemente associate ad alterazioni dell’equilibrio intestinale, come ­disbiosi o aumentata permeabilità intestinale (Leaky Gut).
In particolare è utile per chi soffre di:

  • Sintomi generali: stanchezza, ritenzione idrica, borse oculari, sonnolenza postprandiale, alitosi, aumento della sudorazione;
  • Apparato gastro-enterico: gonfiore, senso di nausea, dolori e crampi addominali, disturbi dell’alvo (diarrea, stitichezza), aerofagia;
  • Sistema nervoso: cefalea, ansia, depressione, irritabilità, scarsa memoria, difficoltà di concentrazione, vertigini;
  • Apparato urogenitale: cistiti, infiammazioni urogenitali, sindrome premestruale;
  • Epidermide: prurito locale e generalizzato, acne, eczema, dermatiti;
  • Apparato muscolo-scheletrico: crampi, tremori muscolari, debolezza muscolare, dolori articolari, infiammazioni muscolo-tendinee.
Come e dove eseguire il test intolleranze alimentari?

Il test intolleranze alimentari viene effettuato mediante analisi su un campione di sangue, e può essere richiesto nei Centri Medici, nei Laboratori di analisi, nelle Farmacie e nelle Medical Spa che propongono i servizi di diagnostica NatrixLab e presso il punto prelievi diretto NatrixLab di Reggio Emilia.
Preparazione all’esame: non serve essere a digiuno, il prelievo può essere eseguito in qualsiasi momento della giornata. E’ importante non eliminare gli alimenti sospetti dalla dieta nelle 3-4 settimane precedenti al prelievo.

E una volta fatto il test?

Nel caso il test avesse riscontrato intolleranze alimentari, occorre adottare un protocollo alimentare di recupero tolleranza in modo da eliminare gli alimenti dalla dieta, per poi reintrodurli gradualmente.

Sul referto sono già indicati i consigli di trattamento nutrizionali personalizzati e tutte le istruzioni necessarie per intraprendere questo tipo di percorso.

 

Ripetizione del test intolleranze alimentari

 

Ti consigliamo di ripetere il test non prima di 6-8 mesi, per monitorare lo stato di salute generale dell’organismo e verificare se la dieta per il recupero della tolleranza ha risolto le problematiche indicate nel test già effettuato.

Bibliografia

  • Atkinson W, Sheldon TA, Shaart N, Whorwell PJ. Food elimination based on IgG antibodies in irritable bowel syndrome: a randomised controlled trial, Gut. 2004; 53(10): 1459-1464.
  • Ou-Yang WX, you JY, Duan BP, Chen CB. Application of food allergens specific IgG antibody detection in chronic diarrhea in children. Zhongguo Dang Dai Er Ke za Zhi. 2008; 10(1): 21-24.
  • Vance GH, Thornton CA, Bryant TN, Warner JA, Worner JO. Ovalbumin-specific IgG and subclass response through the first 5 years in relation to duration of egg sensitization and the development of asthma. Clinical experimental Allergy. 2004; 34: 1542-1549.
  • Zuo XL, Li YQ, LiWJ, Guo YT, Lu XF, Li JM, Desmond PV. Alteration of food allergen-spegific serum immunoglobulins G and E antibodies in patients with irritable bowel syndrome and functional dyspepsia. Clin. Exp. Allergy. 2007; 37(6): 823-830.
  • Wilders-Truschnig M, Mangge H, Lieners C, Gruber H, Mayer C, März W. IgG antibodies against food antigens are correlated with inflammation and intima media thickness in obese juveniles. Exp. Clin. Endocrinol. Diabetes. 2008; 116(4): 241-245.