Cosmofarma 2022: La Farmacia dei servizi è realtà – La Farmacia 4.0

Cosmofarma 2022: La Farmacia dei servizi è realtà – La Farmacia 4.0

La pandemia sembra fortunatamente al capolinea, se vogliamo trovare una nota positiva di questo periodo, possiamo dire che in questi 2 anni si è finalmente aperto il sipario sulla farmacia dei servizi.

È ormai imprescindibile che la farmacia rappresenti il primo punto di riferimento della salute sul territorio e quindi che bisogna investire nei servizi da offrire al cittadino.

In questo periodo la farmacia, se da un lato deve ancora affrontare il carico di lavoro dovuto all’esecuzione di tamponi e vaccini, dall’altro deve cercare di mettere le basi per mantenere questo ruolo di primo presidio sanitario anche dopo la pandemia, inserendo servizi innovativi mirati alla prevenzione e alla salute del cittadino.

E’ proprio in questo contesto che si inseriscono i servizi diagnostici e nutrizionali NatrixLab come elementi strategici di sviluppo della Farmacia 4.0.

La presenza di NatrixLab a Cosmofarma 2022 ha l’obiettivo di mostrare dal vivo come valorizzare, grazie ai servizi, il ruolo della farmacia.

Il concept della nuova Farmacia 4.0 si concentra nel realizzare nuovi spazi all’interno della farmacia dedicati ai servizi, più funzionali ad accogliere i bisogni dei clienti sempre più esigenti.

NatrixLab ha realizzato nel proprio stand vari spazi dedicati rappresentando varie concezioni di utilizzo dei servizi all’interno di una farmacia.

  • Uno degli aspetti più importanti è l’utilizzo di servizi diagnostici in farmacia, per poter proporre alla propria clientela delle vere e proprie analisi di laboratorio certificate mirate alla prevenzione e al benessere del paziente. A questo proposito nel proprio stand NatrixLab propone un nuovo studio dello spazio espositivo, abbinando i prodotti delle diverse category della farmacia ai servizi diagnostici correlati.
  • Il secondo spazio è rivolto al corner dei servizi, si tratta di realizzare un vero e proprio spazio con relativa privacy in cui poter erogare servizi attraverso professionisti della salute. In merito a questo NatrixLab oltre alla diagnostica propone il servizio NU.NA, ovvero il Nutrizionista Natrix in Farmacia, che effettua visite nutrizionali e di controllo seguendo i pazienti della farmacia. La presenza territoriale del Nutrizionista Natrix si completa con il servizio in telemedicina erogato attraverso la piattaforma Telenutrizione, in cui il Nutrizionista oltre a visitare fisicamente il paziente, può monitorare online in diretta i comportamenti alimentari dei pazienti
  • Il terzo spazio è rivolto al tema Workshop, uno spazio polivalente con sedie e monitor in cui la farmacia possa organizzare delle giornate formative per la propria clientela, per poter avvicinarsi sempre di più alle persone ed elevare la propria figura a “Consulente della Salute”.
  • Un quarto spazio è rivolto alle novità inserite nell’ultimo anno in termini di test diagnostici a disposizione per la farmacia. NatrixLab infatti, è lieta di comunicare e presentare a Cosmofarma 2022 il lancio di nuovi test e il restyling di alcuni test già presenti:
    • Nuovo Food Intolerance Test: nuovo referto che contiene oltre ai risultati del test, anche il protocollo di recupero della tolleranza alimentare
    • Nuovo Inflora Scan: è stata aggiunta la ricerca di alcune tipologie di candida
    • Breath test Lattosio: il test più affidabile e non invasivo per valutare l’intolleranza al lattosio
    • Breath test Glucosio: il test più affidabile e non invasivo per la ricerca di S.I.B.O. (small intestinal bacterial overgrowth)
    • Breath test Lattulosio: per valutare il tempo di transito oro-cecale e la ricerca di S.I.B.O. (small intestinal bacterial overgrowth)
    • Breath test Urea: – per la ricerca di infezione da Helicobacter Pylori
    • DAO test + Dosaggio Istamina – per valutare la presenza di un’intolleranza all’istamina e il dosaggio dell’istamina in circolo
    • Nuovo Vita d Check: nuovo sistema di prelievo per eseguire l’esame

L’unione quindi di servizi diagnostici e nutrizionali e le consulenze sulla salute eleva il posizionamento della Farmacia, che diventa ancor di più il primo presidio sanitario del territorio e l’unico ad occuparsi di prevenzione e benessere del cliente.

Venga a trovarci al nostro stand C3-D4 padiglione 29 per conoscere le nostre soluzioni!

Orari visita:

  • venerdì 13 maggio: 9.00-18.00
  • sabato 14 maggio: 9.00-18.00
  • domenica 15 maggio: 9.00-17.00

Se non avesse ancora fatto il biglietto può accedere all’area biglietteria di Cosmofarma cliccando qui

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Correlazione Microbiota Intestinale – Autismo

I Disturbi dello spettro autistico

I disturbi dello spettro autistico (ASD) rappresentano una grave compromissione del neurosviluppo con un’incidenza notevolmente elevata e costituiscono una grande sfida per la salute pubblica. Il Ministero della Salute ha stimato che in Italia 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) è affetto da autismo. Le tradizionali caratteristiche diagnostiche e cliniche degli ASD sono rappresentate da difficoltà nelle abilità comunicative e sociali e dalla presenza di interessi limitati e comportamenti ripetitivi. Da studi recenti, è emerso che i bambini con ASD spesso presentano risposte comportamentali insolite a stimoli sensoriali (fino all’87% degli individui). Le problematiche di elaborazione sensoriale possono assumere molte forme e sono generalmente suddivise in tre modelli principali:

  • iper-sensibilità sensoriale (reazioni negative a bassi livelli di stimoli ambientali generalmente considerati innocui)
  • ipo-sensibilità sensoriale (risposte diminuite o assenti agli stimoli, compreso il dolore)
  • ricerca sensoriale (forte desiderio di un particolare tipo di esperienza sensoriale)

In particolare, disturbi legati alla percezione tattile, olfattiva e di comportamento alimentare sono caratteristici nei bambini affetti da tale patologia.

Autismo e disturbi intestinali

Le problematiche in ambito nutrizionale legate agli ASD includono anche disturbi a carico dell’apparato digerente. In particolare, molti studi hanno dimostrato l’esistenza dell’associazione tra autismo e disturbi gastrointestinali (GI) sebbene la natura di tale associazione sia ad oggi poco chiara. I bambini ASD risultano essere da sei a otto volte più sensibili a dolore addominale, diarrea, flatulenza e stitichezza rispetto ai soggetti con normale sviluppo cognitivo. La prevalenza di tali sintomatologie varia tra il 24 e il 70%, a seconda del range dell’età dei partecipanti e dei criteri di diagnosi. In particolare tali sintomi vengono a loro volta utilizzati come diagnosi dei cosiddetti disordini funzionali gastrointestinali (DFGI). I DFGI sono ad oggi riconosciuti come disordini dell’interazione cervello-intestino, caratterizzati da anormalità fisiologiche e morfologiche che spesso si verificano in combinazione e includono disturbi di motilità, ipersensibilità viscerale, alterata funzione mucosale e immune, alterato microbiota intestinale e alterata elaborazione del Sistema Nervoso Centrale (SNC).
batteri legame microbiota e autismo

Il legame tra microbiota intestinale e autismo

Negli ultimi anni la ricerca si è incentrata sull’alterazione della comunità microbica del tratto gastrointestinale e la relazione con l’autismo. I batteri che popolano l’intestino, infatti, possono influenzare alcune attività del cervello attraverso la secrezione di sostanze o la regolazione del sistema immunitario, agendo proprio sull’asse intestino-cervello. Dai risultati di diversi studi è emerso che i trapianti di microbiota fecale da individui con normale sviluppo cognitivo a persone con ASD sembrano migliorare i tratti comportamentali e psicologici di questi ultimi. Sembrerebbe che la presenza di carenze enzimatiche in bambini con ASD non permetterebbe loro di metabolizzare alcune sostanze tossiche dell’ambiente esterno. Le modificazioni della comunità batterica e l’incapacità di eliminare dal corpo tali composti nocivi potrebbe contribuire a causare una disfunzione mitocondriale correlata ad alterazioni del cervello e altri tessuti.

L’efficacia terapeutica dell’impiego di probiotici nel trattamento di malattie intestinali e non, è ormai già nota, infatti anche alcune ricerche recenti hanno evidenziato il loro potenziale nel modificare positivamente l’equilibrio del microbiota intestinale, grazie alla produzione di sostanze in grado di interagire con il sistema immunitario e nervoso.  Partendo da questa basi, numerosi studi hanno studiato e stanno tuttora valutando gli effetti dell’assunzione di batteri probiotici da parte di bambini con autismo, sia sulla composizione della comunità batterica intestinale che su altri biomarker associati al SNC. I risultati promettenti ottenuti potrebbero essere d’aiuto per lo sviluppo di nuove terapie non farmacologiche a base di batteri probiotici, complementari a quelle già disponibili per i soggetti autistici basate sul supporto psicologico e sull’uso di farmaci, attraverso l’asse intestino-cervello.

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Bibliografia

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