Skip to content

Food Impact

Cos’è e a cosa serve il Food Impact Test?

Descrizione

Il Food Impact è un’analisi avanzata che permette di comprendere in modo più completo il rapporto tra alimentazione e organismo, integrando diverse valutazioni:

  • reazioni immunitarie alle proteine alimentari (anticorpi igg su 184 alimenti)
  • indice di reattività al glutine, utile per approfondire la possibile sensibilità al glutine non celiaca
  • predisposizione genetica all’intolleranza al lattosio
  • predisposizione genetica alla celiachia

Questo approccio integrato consente di ottenere una visione più ampia e personalizzata, utile per impostare strategie nutrizionali mirate.
Gli antigeni alimentari e i kit diagnostici sono prodotti internamente da natrixlab a partire da alimenti reali presenti nei supermercati italiani, a garanzia di qualità e affidabilità del dato analitico.
Reazioni immunitarie, sensibilità al glutine e predisposizioni genetiche possono influenzare il modo in cui il corpo gestisce ciò che mangiamo, contribuendo alla comparsa di sintomi spesso aspecifici e difficili da collegare direttamente all’alimentazione.
Per questo motivo, affiancare alla valutazione delle reazioni immunitarie agli alimenti anche altri fattori, come l’indice di reattività al glutine e le predisposizioni genetiche, consente di ottenere una visione più completa e mirata della risposta dell’organismo agli alimenti.

Chi lo dovrebbe fare?

il test può essere proposto a chiunque desideri approfondire il proprio rapporto con l’alimentazione in un’ottica preventiva e personalizzata. In particolare, però, il test è indicato per soggetti che presentano sintomi cronici e ricorrenti, spesso sottovalutati o difficili da collegare direttamente all’alimentazione. Le manifestazioni possono comparire anche diverse ore dopo l’assunzione dell’alimento, rendendo complessa l’identificazione della causa.

  • sintomi gastrointestinali: gonfiore addominale, dolori e crampi addominali, diarrea o stipsi, meteorismo, aerofagia, nausea, difficoltà digestive dopo il consumo di latte e derivati.
  • sintomi dermatologici: acne, dermatiti, eczema e altre manifestazioni cutanee ricorrenti.
  • sintomi sistema nervoso: cefalea, emicrania, irritabilità, difficoltà di concentrazione e sensazione di annebbiamento mentale.
  • sintomi generali: stanchezza cronica, affaticamento persistente e riduzione del senso di benessere.
  • familiarità o sospetto di celiachia: soggetti con parenti affetti da celiachia o che desiderano conoscere la propria predisposizione genetica alla malattia.
  • sospetta intolleranza al lattosio: persone che manifestano disturbi dopo il consumo di latte e derivati o che desiderano conoscere la propria predisposizione genetica alla persistenza/non persistenza della lattasi.

Nota: i sintomi associati alla risposta individuale agli alimenti sono generalmente lievi ma persistenti nel tempo e possono essere influenzati da molteplici fattori, tra cui alterazioni del microbiota intestinale, disbiosi, aumentata permeabilità intestinale e predisposizioni genetiche individuali.

Come e dove eseguire il test?

Il test intolleranze alimentari viene effettuato mediante analisi su un campione di sangue, e può essere richiesto nei Centri Medici, nei Laboratori di analisi, nelle Farmacie e nelle Medical Spa che propongono i servizi di diagnostica NatrixLab e presso il punto prelievi diretto NatrixLab di Reggio Emilia.

Preparazione all’esame

Non eliminare gli alimenti sospetti dalla dieta nel mese precedente al prelievo. Per il tampone buccale: non mangiare, bere (eccetto acqua), non lavarsi i denti o masticare chewing gum da almeno 1 ora prima della raccolta. Non utilizzare rossetti, burrocacao o altri prodotti per le labbra prima della raccolta. Verificare che il tampone non presenti tracce di sangue o colorazioni anomale dopo il prelievo. nel caso, ripetere la raccolta con un nuovo tampone buccale.

E una volta fatto il test?

Nel caso il test avesse riscontrato intolleranze alimentari, occorre adottare un protocollo alimentare di recupero tolleranza in modo da eliminare gli alimenti dalla dieta, per poi reintrodurli gradualmente.
Sul referto sono già indicati i consigli di trattamento nutrizionali personalizzati e tutte le istruzioni necessarie per intraprendere questo tipo di percorso.